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Umi Amanuma, a ceramist living and working in Fiesole, identifies with Albert Einstein’s renown quote: “look deep into nature and you will understand everything better.” In her most recent series, she has developed a deeply meaningful set of principles through her ceramic practice, based on the characteristics of petals, flowers, germination, blooming and division. With varying shapes appearing inside and out of her works, her objects can be singularly compared to the very germinating plants she is so focused on, and specifically the animation in this action. Like props from a cult science fiction story, or creatures from a Hayao Miyazaki animation, her biomorphic objects are like nature morte cartoons.
Umi’s expressions of germination, blooming and division are made with, two, four or more segments appearing as if they are just about to blossom into another form. The curvaceous objects, frozen in time and space, are sculptural entities that have interior and exterior interactions; visibly positive and negative spaces, each forming new shapes. Umi thinks bidimensionally whereby her 3-D objects are like drawings coming into physical space rather than
simply on paper. Her practice is an exercise to understand nature’s artistic expression of germination, blossoming and flowering. Moreover, she transforms her works by means of incising linear patterns onto their surfaces adding movement in the objects, thus making them more animate. In contemporary culture, the art of ceramics achieves a role beyond the once thought of functional object. Such contemporary artists such as Fausto Melotti, Arlene Schechet, Per B Sundberg or Emanuel Boos, to name a few renown ceramicists, have expanded the vision of ceramics as an art form beyond functional craft and into a hybridised abstract and/or figurative sculpture.
As contemporary Italian sculptors such as Arnaldo Pomodoro have created works appearing to be caught in the process of gradually transforming one object into another altogether, Umi Amanuma’s recent ceramics takes part in this notion whereby the functional object gradually transforms into a sculptural object. The vase is no longer a vase, but a work of art, having the potential to continuously change under observation from various perspectives. 

Jeff Gleich

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Umi Amanuma è una ceramista che vive e lavora a Fiesole. Lo spirito che muove il suo lavoro si può
cogliere con la famosa citazione di Albert Einstein: “Osserva nel profondo della natura e allora
comprenderai meglio ogni cosa”. Nella serie più recente dei suoi lavori, Umi ha sviluppato dei
principi profondamente significativi della sua pratica di ceramista, che si fondano sulle
caratteristiche intrinseche dei petali, dei fiori, della germinazione, della fioritura e della divisione.
Con le molteplici forme che appaiono dentro e fuori i suoi oggetti, le sue opere possono essere
paragonate alle piante stesse osservate dall’artista, nel momento della germinazione e in
particolare nell’ animazione di questo atto. Come gli oggetti di scena di una storia di
fantascienza cult o le creature di un’animazione di Hayao Miyazaki, i suoi oggetti biomorfici sono
come una natura morta animata.
Umi rappresenta la germinazione, la fioritura e la divisione attraverso due, quattro o più sezioni che
sembrano sul punto di sbocciare in un’altra forma. Gli oggetti curvilinei, congelati nel tempo e nello
spazio sono entità scultoree che hanno interazioni al loro interno e al loro esterno; generano spazi
positivi e negativi, formando di volta in volta una nuova forma. L’artista pensa
bidimensionalmente, per cui i suoi oggetti 3D sono come disegni che entrano nello spazio fisico
piuttosto che sulla carta. Il disegno è per lei un esercizio per comprendere l’espressione artistica
della natura nelle fasi di germinazione, sbocciatura e fioritura. Inoltre, Umi trasforma le sue opere
incidendo pattern lineari sulle superfici, che donano agli oggetti una sorta di slancio, rendendoli più
animati.
L’arte della ceramica, nella cultura contemporanea, acquisisce un ruolo nuovo rispetto a quello
unicamente funzionale di una volta. Artisti contemporanei come Fausto Melotti, Arlene Schechet,
Per B Sundberg o Emanuel Boos, per citare solo alcuni famosi ceramisti, hanno contribuito ad
ampliare la visione della ceramica come forma d’arte oltre l’artigianato funzionale, creando sculture
ibride, astratte e figurative. Come gli scultori italiani contemporanei, tra cui Arnaldo Pomodoro,
hanno realizzato opere che sembrano essere colte nel processo di trasformazione graduale di un
oggetto in un altro, le recenti ceramiche di Umi Amanuma fanno parte della stessa idea per cui
l’oggetto funzionale si trasforma gradualmente in oggetto scultoreo. Il vaso non è più un vaso,
ma un’opera d’arte, che si trasforma, se osservata da diverse prospettive.

Jeff Gleich

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